The marriage of heaven and hell
Track: Eric Clapton - Layla
I Poeti antichi concepirono ogni oggetto sensibile animato da un Dio o da un Genio, e lo chiamarono con i nomi e l'adornarono con gli attributi dei boschi, dei fiumi, dei monti, dei laghi, delle città, delle nazioni e di tutto quanto cadeva sotto i loro sensi dilatati e numerosi.
Particolare studio dedicarono al genio di ogni città e regione, sottoponendolo alla sua deità mentale:
Si venne così elaborando un sistema, di cui approfittarono alcuni rendendo schiavo il popolo, nello sforzo di dare realtà alle deità mentali o di astrarle dai loro oggetti: sorse così il Clero,
Scegliendo forme di culto e racconti di poeti
E infine proclamando che tutto ciò, gli Dei lo avevano comandato.
Allora fu dimenticato dagli uomini che tutte le deità dimorano nel cuore dell'uomo.
A Rag, a Bone, a Hank of Hair
Alla fine, il buio inghiotte tutto. Lo spazio svanisce. Il tempo non è neanche più memoria... Tutto è perso nelle torbide e mute profondità dell'eternità...
E poi? Quando ci si libera della carne, rimane quacosa? C'è una luce che buca quell'ultima, terribile oscurità? Alcuni dicono di si, altri di no... Alcuni fingono che non importi. Ma non è così. Importa a tutti. Siamo tutti piccole cose fragili e caduche...
Ci sono città nelle pianure selvagge al di la della vita? Ci sono volute immortali che si liberano con pura e straziante bellezza? Soli sulla nostra palla di fango urliamo domande a un sordo cielo. Dove andremo quando si spegneranno le luci? Dove andiamo quando siamo morti?
E non c'è risposta. Così cerchiamo di ignorare la nostra mortalità. Facciamo magnifiche guerre. Facciamo infuriare gli dei. Facciamo torto all'amore... Ma nel nostro affannarci ci sono falle silenti, momenti in cui udiamo la bassa e spaventata voce che bisbiglia da lontano.
Dove andiamo quando siamo morti? Ci saranno enormi palazzi pieni di luce e di risate? Ci saranno persone in attesa dietro l'ultimo grigio sipario?
E che genere di creature saranno? E che cosa penseranno di noi?
Alan Moore
V
Ricorda per sempre il cinque novembre...
V.
Viva la vida or death and all his friends
Track: Coldplay - Viva la vida
Finalmente ho ascoltato l'ultimo album dei Coldplay
Che dire...
Ad un primo ascolto non mi è piaciuto molto, anzi, canzoni come se fossero tirate via con pochi pezzi d'impatto immediato. Erano però anche le 4 del mattino mentre lo sentivo, quindi il mio giudizio era vagamente offuscato dal sonno.
L'ho riascoltato ieri una seconda volta e ci ho trovato spunti interessanti nella gran parte dei pezzi
Oggi l'ho riascoltato la terza volta: l'album è valido, decisamente, ma va digerito bene perchè altrimenti si rischia di non capirlo.
Continuo a pensare sia un prodotto di passaggio dopo il mezzo flop del terzo album, e sinceramente non mi aspettavo più di tanto, ma è già un passo in avanti.
Con queste premesse sono convinto che il prossimo disco sarà IL vero capolavoro dei Coldplay, poi possono anche smettere, ma fino a quel momento hanno ancora qualcosa da dire.
Not fade away...
Netsamurai